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Approfondimento sul Ruolo della Melatonina nella Prevenzione di Gastrite e Reflusso Gastroesofageo

Come già discusso nel precedente articolo, la gestione della gastrite e del reflusso gastroesofageo rappresenta una sfida comune nella sfera delle patologie gastrointestinali. Abbiamo esaminato le origini, i sintomi e diversi approcci terapeutici, concentrandoci anche su rimedi naturali come bicarbonato, alginato, e camomilla. 

Oggi, esploreremo più dettagliatamente un elemento chiave a cui avevamo già fatto riferimento e che merita un ulteriore approfondimento: la melatonina.

Sebbene la melatonina sia universalmente nota per il suo ruolo nella regolazione del sonno, le sue proprietà benefiche si estendono ben oltre il dominio del riposo notturno. Recentemente, la ricerca ha portato alla luce l’influenza positiva che la melatonina può avere sull’apparato gastrointestinale, offrendo nuove prospettive nella prevenzione e gestione di disturbi come la gastrite e il reflusso gastroesofageo.

Come accennato nel precedente articolo, diversi meccanismi sembrano giustificare il ruolo protettivo della melatonina nel contesto gastrico. In primo luogo, essa agisce come potente antiossidante, contrastando lo stress ossidativo e riducendo l’infiammazione nella mucosa gastrica.
Inoltre, ha la capacità di modulare il rilascio di acido gastrico, prostaglandine, muco e bicarbonato mantenendo dei rapporti utili per la digestione ma che non danneggino la mucosa. 

Nel caso del reflusso gastroesofageo, la melatonina, grazie all’induzione del rilascio di gastrina, può contribuire a proteggere l’esofago dall’acidità eccessiva, migliorando la funzionalità dello sfintere esofageo inferiore (LES) e riducendo il rilascio di acido gastrico. Questi effetti combinati rendono la melatonina un candidato promettente nella prevenzione di episodi di reflusso e nella gestione dell’infiammazione esofagea associata.

Infine, essendo in grado di modulare la riparazione e rigenerazione della mucosa gastrica, la melatonina è in grado di facilitare il processo di guarigione di lesioni e ulcere gastriche. 

Nell’ambito dei disturbi gastrointestinali, ci sono numerosi studi fatti su modelli cellulari o animali che dimostrano queste diverse attività della melatonina ma, in questo contesto, vorremmo illustrare uno studio clinico eseguito su pazienti affetti da reflusso. 

Confronto tra Melatonina e omeprazolo per pazienti affetti da reflusso:

In questo studio [x], è stata confrontata l’efficacia di omeprazolo, ovvero un principio attivo comunemente usato nei farmaci per il trattamento di gastrite e reflusso, e melatonina nella gestione di pazienti affetti da reflusso. 

Metodo di analisi: 36 pazienti sono stati selezionati e suddivisi in 4 gruppi composti da 9 persone ciascuno:

Gruppo Controllo (C): composto da soggetti sani, non affetti da reflusso i cui parametri sono stati utilizzati come confronto

Gruppo melatonina (M): pazienti affetti da reflusso che sono stati trattati per 8 settimane con melatonina (3 mg al giorno) 

Gruppo omeprazolo (O): pazienti affetti da reflusso che sono stati trattati per 8 settimane con omeprazolo (20 mg – 2 volte al giorno)

Gruppo omeprazolo e melatonina (O+M): pazienti affetti da reflusso che sono stati trattati con O + M (3 mg di melatonina, 20 mg di omeprazolo – 2 volte al giorno). 

Il gruppo di controllo, ovvero di soggetti sani, è stato utilizzato per valutare l’efficacia, nei gruppi di pazienti con reflusso, di melatonina, omeprazolo e la combinazione di questi due nel corso del tempo, nello specifico nell’arco di 4 e 8 settimane. 

Risultati:

Sono stati valutati numerosi parametri, sia soggettivi, come i sintomi percepiti dai pazienti, che oggettivi, ottenuti tramite misurazioni e analisi di laboratorio. 

Nel complesso è emerso che la melatonina ha la capacità di modulare il reflusso e i sintomi percepiti dai pazienti, in maniera simile se non addirittura migliore rispetto al singolo omeprazolo. 

In particolare, la melatonina ha mostrato una notevole efficacia nel regolare l’attività dello sfintere esofageo inferiore (LES), quella struttura fondamentale che separa esofago e stomaco. 

Nel grafico in figura 1 possiamo osservare differenti parametri relativi al LES: pressione del LES e pressione residua indicano la capacità contrattile del LES; pH indica le condizioni di acidità 5 cm al di sopra del LES stesso. 

Le colonne “controllo” rappresenta come detto il gruppo di pazienti sani, questi valori sono utilizzati quindi come confronto per gli altri gruppi. 

Le colonne “pretrattamento” indicano la condizione di pazienti affetti da reflusso prima di iniziare la terapia con melatonina, omeprazolo o la combinazione dei due. 

Le colonne “8 settimane” indicano la condizione a seguito dei differenti trattamenti per 8 settimane. 

Come è possibile osservare, il gruppo trattato con melatonina, al termine delle 8 settimane presenta tutti i valori simili al gruppo di controllo. Questo non avviene per il gruppo trattato con omeprazolo in quanto questa molecola ha sola capacità di agire sul pH, come si può osservare dal grafico, senza però avere un effetto sul LES e la sua attività. 

La capacità di modulare positivamente l’attività del LES della melatonina è uno degli effetti visti in precedenza e che risulta fondamentale per gestire al meglio il reflusso e i suoi sintomi.

Il gruppo trattato con melatonina e omeprazolo, non mostrato in figura, ha avuto un miglioramento marcato per tutti i parametri. Questo può essere dovuto alla combinazione degli effetti di omeprazolo e melatonina. 

Possiamo dire quindi che la melatonina, grazie alla sua regolazione globale del tratto gastrointestinale, ha la capacità di modulare positivamente varie funzioni, riducendo il reflusso e i sintomi associati. Queste sue attività ad ampio spettro la rendono una reale soluzione per pazienti affetti da condizioni che alterano il funzionamento del tratto gastrointestinale. 

Questo studio ha inoltre dimostrato che la melatonina potrebbe essere utilizzata come monoterapia, e quindi come unica soluzione terapeutica, oppure come combinazione insieme alle comuni terapie utilizzate. 

In conclusione, mentre la melatonina ha consolidato la sua fama nel regolare il sonno, è fondamentale riconoscere il suo ruolo multifunzionale, in particolare nel contesto gastrointestinale. Gli studi presenti e futuri potrebbero contribuire a delineare ulteriormente l’efficacia della melatonina come agente preventivo e complementare nella gestione della gastrite e del reflusso gastroesofageo. Un approccio olistico, integrando la melatonina con altre strategie di trattamento, potrebbe offrire un nuovo fronte nella lotta contro queste patologie digestive, migliorando la qualità della vita per coloro che ne sono affetti.

Ricordiamo che resta fondamentale una corretta diagnosi della propria condizione da parte di un professionista sanitario, così da poter essere indirizzati verso la migliore strategia terapeutica. 

Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. E’ sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

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