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La PEA per il benessere intestinale

La PEA, palmitoiletanolamide, è una amide degli acidi grassi endogena, sintetizzata da cellule immunitarie e nervose implicate nei pathway di comunicazione del dolore cronico e infiammazione; i livelli di PEA endogena aumentano in risposta a stress esterni, tuttavia in condizioni di cronicità essi possono essere inadeguati a garantire l’omeostasi, da qui la possibilità di supplementare PEA esogena, che ha mostrato effetti antidolorifici e antinfiammatori.

Tali effetti si esplicano tramite la regolazione di una serie di componenti che, ad esempio, impediscono il rilascio di citochine infiammatorie e mantengono elevata la soglia di attivazione delle fibre nervose. Ad esempio di ciò, possiamo vedere dalla figura che la somministrazione di PEA in una condizione di colite indotta, una malattia infiammatoria intestinale, fa abbassare in modo significativo il marker di infiammazione intestinale monitorato per valutare la malattia, riportandolo a valori simili al controllo (Borrelli et al., 2015).

Il ruolo di promozione della salute intestinale della PEA non si limita all’effetto antinfiammatorio e antidolorifico. In modo molto interessante essa si è mostrata anche in grado di migliorare l’aumentata permeabilità intestinale dovuta alla colite indotta (Borrelli et al., 2015).

L’aumento di permeabilità intestinale è una condizione che accomuna molte patologie intestinali, causata dalla perdita di integrità della barriera intestinale, con le tight junction che subiscono un’alterazione tale da consentire il passaggio di macromolecole, patogeni e tossine, con immediata attivazione di una reazione infiammatoria a livello locale, da cui si innescano molte patologie intestinali. Dunque l’effetto della PEA in questo ambito rappresenta sicuramente un aiuto per molte condizioni intestinali.

In conclusione, la PEA si pome come interessante coadiuvante nel trattamento di quelle patologie intestinali caratterizzate da infiammazione, dolore, aumentata permeabilità intestinale; tra di esse, solo per citarne alcune, abbiamo patologie che pregiudicano la qualità della vita di chi ne è affetto, come la sindrome del colon irritabile e la malattia cronica intestinale. L’integrazione di PEA endogena può dunque rappresentare una interessante strategia per il controllo di tali condizioni.

Bibliografia

Borrelli, F., Romano, B., Petrosino, S., Pagano, E., Capasso, R., Coppola, D., … & Izzo, A. A. (2015). Palmitoylethanolamide, a naturally occurring lipid, is an orally effective intestinal anti‐inflammatory agent. British journal of pharmacology, 172(1), 142-158.

Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. E’ sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

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