Integratore alimentare a base di un complesso di estratti fitoterapici (Curcuma, Bacopa, Ashwagandha, Centella, Tè verde, Pepe nero), Lattoferrina e Coenzima Q10, formulato per il benessere del sistema nervoso. Sviluppato con la tecnologia brevettata Lacursome®, ottimizza la biodisponibilità dei principi attivi e ne favorisce il trasporto attraverso la barriera ematoencefalica verso i tessuti target del sistema nervoso centrale.
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| Informazioni nutrizionali | Per dose giornaliera massima (1 stick) |
|---|---|
| Curcuma ES Tit. 95% di cui curcuminoidi |
1200 mg 1140 mg |
| Bacopa ES Tit. 20% di cui bacosidi |
500 mg 100mg |
| Ashwagandha ES Tit. 2,5% di cui withanolidi |
500 mg 12,5 mg |
| Centella ES Tit. 20% di cui asiaticoside |
500 mg 100 mg |
| Te’ Verde ES. 95% di cui polifenoli di cui EGCG |
200 mg 190 mg 60 mg |
| Coenzima Q10 | 100 mg |
| Pepe nero ES Tit. 95% di cui piperina |
1 mg 0,95 mg |
| Lattoferrina | 100 mg |
| Informazioni nutrizionali | Per dose giornaliera massima (4 capsule) |
|---|---|
| Curcuma ES Tit. 95% in cui curcuminoidi | 600 mg |
| Bacopa ES Tit. 20% in bacosidi | 360 mg |
| Ashwagandha ES Tit. 2,5% in withanolidi | 240 mg |
| Centella ES Tit. 20% in asiaticoside | 240 mg |
| Tè Verde ES 95% in polifenoli | 100 mg |
| Coenzima Q10 | 80 mg |
| Pepe nero ES Tit. 95% in piperina | 20 mg |
FORMATO STICK:
Acqua; Burro di cacao; Curcuma (Curcuma longa L.) rizoma ES tit. 95% in curcuminoidi; Bacopa (Bacopa monnieri (L.) Pennell) parte aerea ES tit. 20% in bacosidi; Ashwagandha (Withania somnifera (L.) Dunal.) radice ES tit. 2,5% in withanolidi; Centella (Centella asiatica (L.) Urb.) parte aerea ES tit. 20% in asiaticoside; Antiossidante: Acido ascorbico; Correttore di acidità: Lattato di sodio; Tè Verde (Camellia sinensis (L.) Kuntze) foglie ES tit. 95% in polifenoli e 30% in (-)-epigallocatechina-3-gallato (EGCG); Acidificante: Acido citrico; Lattoferrina (derivato del latte); Coenzima Q10; Addensante: Gomma di xantano; Conservante: Sorbato di potassio; Edulcorante: Sucralosio; Emulsionante: Lecitina di soia; Aroma; Pepe nero (Piper nigrum L.) frutti ES tit. 95% in piperina.
FORMATO CAPSULE:
Curcuma (Curcuma longa L.) rizoma ES tit 95% in curcuminoidi; Idrossipropilmetilcellulosa; Bacopa (Bacopa monnieri (L.) Pennel) erba ES tit 20% in bacosidi; Centella (Centella asiatica L.) erba ES tit 20% in asiaticoside; Ashwagandha (Withania somnifera (L.) Dunal.) radice ES tit 2,5% in withanolidi; Burro di cacao; Tè verde (Camellia sinesis (L.) Kuntze) foglie ES tit. 95% in polifenoli; Coenzima Q10; Pepe nero (Piper nigrum L.) frutto ES tit 95% in piperina.
FORMATO STICK: Si consiglia l’assunzione di 1-2 stick al giorno a stomaco pieno.
FORMATO CAPSULE: Si consiglia l’assunzione di 2-4 capsule al giorno. Non eccedere nell’uso.
Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini di età inferiore ai 3 anni. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. In caso di alterazioni della funzione epatica, biliare o di calcolosi delle vie biliari, l’uso del prodotto è sconsigliato. Non deve essere consumato dalle donne in gravidanza o in allattamento e dai minori di 18 anni. Non utilizzare per periodi prolungati senza consultare il medico. Se si stanno assumendo farmaci, è opportuno sentire il parere del medico. Non consumare un quantitativo giornaliero pari o superiore a 800 mg di (-)-epigallocatechina-3-gallato. Non deve essere consumato se nello stesso giorno si consumano altri prodotti contenenti Tè verde. Non deve essere consumato a stomaco vuoto. Il termine minimo di conservazione si riferisce al prodotto in confezionamento integro. Conservare al riparo da fonti di calore e di luce.
FORMATO STICK: 30 stick monodies da 12 ml.
FORMATO CAPSULE: 120 capsule da 550 mg.

Affrontare i cambiamenti del sistema nervoso non significa perdere, ma scoprire nuovi modi di ascoltarsi. Per molti, l’inizio è discreto: la concentrazione si fa più selettiva, la memoria richiede più attenzione, i pensieri si prendono un tempo tutto loro per formarsi. È un processo che può avanzare lentamente, ma che non spegne la mente: la guida verso ritmi diversi. Anche quando si entra nel territorio delle malattie neurodegenerative, il vissuto quotidiano può continuare ad accogliere gesti pieni di significato, espressioni di presenza e relazioni autentiche.
Il declino cognitivo non è una barriera, ma una trasformazione dell’esperienza. L’orientamento può cambiare, il linguaggio può rallentare, ma restano la curiosità, la sensibilità, il bisogno di esprimersi. Anche chi osserva da vicino questi cambiamenti scopre nuovi modi di stare accanto, di comunicare con più empatia, di trovare valore nelle piccole cose. Le attività abituali si modificano, è vero, ma continuano a esistere, magari con più semplicità, più dolcezza, meno fretta.
Nel tessuto cellulare, la disponibilità energetica si riduce, e il cervello si adatta con intelligenza, imparando a distribuire le risorse dove serve davvero. I meccanismi di rinnovamento si fanno meno efficienti, ma non si interrompono: rallentano, si riequilibrano, chiedono più tempo per fare il loro corso. Anche la neuroinfiammazione, oggi sempre più conosciuta, non rappresenta una sentenza, ma una sfida che si può affrontare con approcci innovativi e strategie personalizzate.
Le variazioni dell’umore e dell’attenzione, così come i piccoli cambiamenti nel movimento, sono segnali preziosi. Parlano di un sistema nervoso che continua a comunicare, a cercare equilibrio, a rispondere agli stimoli in modi nuovi. Anche nei casi di parkinsonismi atipici o rallentamenti motori, l’adattamento resta possibile, e il corpo trova forme alternative di espressione e coordinazione.
Chi attraversa questa esperienza non perde sé stesso, ma riscopre la propria interiorità attraverso una lente diversa. Le parole possono richiedere più tempo, i pensieri possono seguire traiettorie più lente, ma ogni passaggio resta un atto di presenza. È un viaggio profondo, fatto di sensibilità e riscoperta in cui la mente, anche cambiando, continua a parlare, a sentire, a connettersi. Ed è proprio in questa nuova armonia che si apre lo spazio per una vita ancora piena, consapevole e intensamente umana.
Le patologie neurodegenerative sono il risultato di una complessa interazione tra fattori molecolari, sistemici e comportamentali che alterano profondamente l’omeostasi del sistema nervoso centrale. Alla base di questi processi si colloca spesso una progressiva compromissione dei meccanismi intracellulari deputati al mantenimento dell’equilibrio neurofisiologico. Tra le prime alterazioni riscontrabili vi è il malfunzionamento del pathway autofagico, sistema responsabile della degradazione e del riciclo dei componenti cellulari danneggiati. Quando questo meccanismo si interrompe o rallenta, si verifica un accumulo di aggregati proteici che interferisce con l’attività sinaptica, ostacolando la comunicazione tra neuroni e innescando un circolo vizioso di degenerazione progressiva.
In parallelo, la disfunzione mitocondriale compromette la produzione di energia a livello neuronale, riducendo la disponibilità di ATP e aumentando la produzione di specie reattive dell’ossigeno. Questo squilibrio favorisce l'instaurarsi di uno stato di stress ossidativo cronico, condizione che danneggia le membrane cellulari, altera l’espressione genica e accelera i processi apoptotici. Il danno cumulativo ai mitocondri aggrava ulteriormente la capacità delle cellule nervose di mantenere le proprie funzioni, rendendo il tessuto cerebrale sempre più vulnerabile.
A questi meccanismi si aggiunge la neuroinfiammazione, un processo che coinvolge l’attivazione cronica della microglia e degli astrociti. Questa risposta immunitaria, inizialmente protettiva, in presenza di uno stimolo persistente diventa un fattore destabilizzante, aggravando il danno neuronale e contribuendo all’amplificazione della cascata infiammatoria. La persistenza di segnali infiammatori nel microambiente neuronale altera la plasticità sinaptica, rallenta i processi di apprendimento e memoria e compromette la capacità del sistema nervoso di rispondere in modo adattivo agli stimoli.
Questi eventi, seppur inizialmente silenziosi, si sviluppano in un arco temporale lungo e spesso asintomatico, rendendo difficile un riconoscimento tempestivo. Tuttavia, il loro impatto cumulativo crea un terreno biologico favorevole all'insorgenza e alla progressione delle patologie neurodegenerative. L’interazione tra alterazione del pathway autofagico, accumulo di aggregati proteici, disfunzione mitocondriale, stress ossidativo e neuroinfiammazione rappresenta un network patofisiologico complesso, che richiede un'attenzione mirata e una visione integrata per comprenderne la portata e agire precocemente nella protezione del sistema nervoso.


Alibrain offre una strategia integrativa per per il benessere generale del sistema nervoso; si pone come un coadiuvante non farmacologico per aiutare a gestire le situazioni in cui si verificano neuroinfiammazione e alterazioni dei sistemi antiossidanti endogeni, tenuto conto della complessità di queste situazioni e le sfide poste dalle terapie convenzionali in termini di effetti collaterali o limitata efficacia a lungo termine nel modificare l'evoluzione della malattia.
L’attività antiossidante rappresenta uno dei meccanismi cardine dell’efficacia di Alibrain.
Gli attivi vegetali presenti nella formulazione contrastano l'accumulo di radicali liberi, riducendo il danno ossidativo a livello delle membrane cellulari e delle strutture intracellulari più sensibili. In parallelo, l'attività antinfiammatoria contribuisce a modulare la cascata neuroinfiammatoria che spesso accompagna i processi neurodegenerativi.
Alibrain agisce nel sostegno della funzione mitocondriale promuovendo l'efficienza della produzione di ATP e contribuendo alla stabilità del potenziale di membrana, essenziale per la trasmissione sinaptica. Questo effetto si integra con la capacità di regolare i sistemi di clearance cellulare, con particolare riferimento all’attivazione dell'autofagia, processo indispensabile per il riciclo di componenti danneggiati e per il mantenimento della funzionalità neuronale a lungo termine.
Gli estratti vegetali contenuti in Alibrain svolgono inoltre un'azione specifica nel contrastare l’aggregazione proteica, i cui accumuli sono implicati nei disturbi neurodegenerativi, in particolare nei parkinsonismi.
La sinergia degli attivi selezionati rende Alibrain un alleato efficace nel supporto al sistema nervoso, grazie a un'azione neuroprotettiva completa e orientata alla prevenzione del danno neuronale. Un intervento raffinato, pensato per proteggere le funzioni cognitive nel tempo e accompagnare con efficacia i naturali processi di adattamento e rigenerazione del cervello.
La tecnologia brevettata Lacursome® utilizza nanoparticelle lipidiche che, grazie alla Lattoferrina, riescono a legarsi a recettori sulla barriera emato-encefalica, veicolando i principi attivi direttamente nel sistema nervoso centrale e migliorandone l'assorbimento e la disponibilità.
Alibrain è un integratore alimentare pensato per il benessere generale del sistema nervoso. Si propone come un supporto non farmacologico, particolarmente utile in situazioni in cui si verificano neuroinfiammazione e alterazioni dei sistemi antiossidanti endogeni.Questi processi possono interessare il sistema nervoso e sono spesso presenti in condizioni che coinvolgono la sfera motoria, come in alcune patologie neurodegenerative. Data la complessità di queste situazioni e le sfide poste dalle terapie convenzionali in termini di effetti collaterali o limitata efficacia a lungo termine nel modificare l’evoluzione della malattia, Alibrain offre una strategia integrativa per supportare il contesto neuronale. Il suo obiettivo è fornire un coadiuvante non farmacologico per aiutare a gestire le alterazioni associate, migliorando il benessere generale del sistema nervoso.
L’azione di Alibrain deriva dalla sua composizione ricca e sinergica di diversi estratti vegetali e altri componenti, supportata da una tecnologia innovativa e brevettata. Include estratti di Curcuma, Bacopa, Ashwagandha, Centella asiatica e Tè verde, noti per i loro effetti protettivi sul sistema nervoso, oltre a Lattoferrina e Coenzima Q10. Questi ingredienti agiscono in modi diversi per contrastare i meccanismi alla base del danno neuronale: possiedono effetti antiossidanti e antinfiammatori, contribuiscono a mantenere l’equilibrio dei mitocondri, essenziali per il metabolismo dei neuroni, e regolano i sistemi cellulari deputati alla “pulizia” (come l’autofagia e il proteasoma). Essi aiutano a prevenire o ridurre l’aggregazione di proteine dannose, supportano la rigenerazione dei nervi, il rimodellamento delle connessioni tra neuroni e il metabolismo di alcuni neurotrasmettitori. La tecnologia brevettata LACURSOME® utilizza nanoparticelle lipidiche che, grazie alla Lattoferrina, riescono a legarsi a recettori sulla barriera emato-encefalica, veicolando i principi attivi direttamente nel sistema nervoso centrale e migliorandone l’assorbimento e la disponibilità
Alibrain si assume sciogliendo il contenuto di 1 o 2 stick/bustine in un bicchiere di acqua tiepida. Se si utilizza la forma in capsule (Alibrain cps), la posologia raccomandata è di 4 capsule al giorno, preferibilmente durante i pasti. È importante seguire la posologia indicata per ottenere i benefici sperati
Secondo le informazioni disponibili, non sono noti effetti collaterali associati all’uso di Alibrain. La principale controindicazione riguarda l’ipersensibilità individuale (allergia) accertata verso uno qualsiasi dei componenti del prodotto. A titolo cautelativo, se ne sconsiglia l’uso in gravidanza e durante l’allattamento. L’utilizzo del prodotto è anche sconsigliato in presenza di alterazioni della funzione epatica o biliare, o in caso di calcolosi delle vie biliari. Se si stanno assumendo farmaci, è sempre prudente consultare il proprio medico prima di iniziare l’integrazione. È fondamentale non superare la dose giornaliera raccomandata e tenere il prodotto lontano dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Non sono note interazioni con altri farmaci o integratori, né sono stati riportati casi di sovradosaggio
L’efficacia potenziale di Alibrain è supportata da ricerca scientifica e studi preliminari. In particolare, uno studio in vitro condotto su cellule PC12, un modello utilizzato per mimare le alterazioni osservate nel Parkinson, ha dimostrato che Alibrain offre una significativa protezione dalla tossicità indotta da una sostanza neurotossica (Metanfetamina), con la sopravvivenza cellulare che ritorna quasi ai livelli normali dopo il trattamento. Questo effetto protettivo sembra andare oltre il semplice contrasto dello stress ossidativo o tossico. Inoltre, è stato osservato che Alibrain induce una modifica morfologica nelle cellule trattate, facendole assomigliare maggiormente a cellule neuronali, suggerendo un potenziale effetto sulla modulazione cellulare e forse genetica. Nelle fasi avanzate della malattia di Parkinson, l’uso di Alibrain in casi aneddotici ha mostrato un potenziamento del periodo “ON”, indicando un possibile miglioramento temporale della risposta sintomatica alla terapia con L-DOPA senza un aumento delle discinesie. Questi risultati preliminari aprono la strada a ulteriori valutazioni. La letteratura scientifica, inclusa una review del 2019, supporta i meccanismi d’azione degli estratti polifenolici presenti in Alibrain, evidenziando il loro ruolo nel contrastare l’aggregazione proteica e promuovere i sistemi di pulizia cellulare, elementi critici nelle malattie neurodegenerative come il Parkinson
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Alibrain è un nutraceutico formulato per supportare la salute neuronale in contesti di neurodegenerazione, agendo su neuroinfiammazione, stress ossidativo e meccanismi di clearance cellulare. La sua efficacia si basa sull'azione sinergica di componenti ben documentati scientificamente, veicolati efficientemente dalla tecnologia Lacursome®.
Curcuma longa (Curcumina): Potente anti-infiammatorio (inibisce NF-κB, riduce citochine pro-infiammatorie) e antiossidante (attiva Nrf2, spazzino di radicali liberi). Può influenzare l'autofagia, contribuendo alla clearance cellulare [Hewlings et al., 2017, Aggarwal et al, 2009]. Bacopa monnieri: Modula la neuroinfiammazione e riduce lo stress ossidativo aumentando gli enzimi antiossidanti endogeni (SOD, CAT, GPx), proteggendo le membrane cellulari [Calabrese et al., 2008]. Withania somnifera (Ashwagandha): Possiede proprietà antinfiammatorie (agisce su NF-κB e MAPK) e antiossidanti (aumenta glutatione, SOD, CAT). Promuove l'autofagia e la clearance di proteine aggregate come beta-amiloide e tau [Singh et al., 2011, Kuboyama et al., 2014]. Centella asiatica (Gotu Kola): Riduce l'infiammazione (modula citochine pro-infiammatorie, inibisce NF-κB) e lo stress ossidativo, migliorando l'attività degli enzimi antiossidanti [Soumyanath et al., 2005]. Camellia sinensis (Tè Verde - EGCG): Potente anti-infiammatorio (inibisce attivazione microglia) e antiossidante (neutralizza radicali liberi, attiva Nrf2). Promuove l'autofagia e la clearance di aggregati proteici [Mandel et al., 2014, Khan et al., 2013]. Coenzima Q10 (CoQ10): Essenziale per la funzione mitocondriale e potente antiossidante. Protegge dai danni ossidativi mitocondriali e rallenta la progressione della neurodegenerazione, come evidenziato in dati clinici nel Parkinson precoce [Mischley et al., 2012, Shults et al., 2002].
Lattoferrina (Tecnologia Lacursome®): Sebbene abbia proprietà anti-infiammatorie e antiossidanti, il suo ruolo chiave in Alibrain è la capacità di veicolare selettivamente i principi attivi attraverso la barriera emato-encefalica (BEE). Questo migliora significativamente la biodisponibilità e l'efficacia dei componenti nel sistema nervoso centrale, supportando indirettamente i meccanismi di protezione e clearance neuronale [Lönnerdal et al., 2009].
L’utilizzo della tecnologia brevettata Lacursome®, che combina nanoparticelle lipidiche veicolate da lattoferrina, consente un rilascio selettivo dei principi attivi nel sistema nervoso centrale, oltrepassando la barriera ematoencefalica e migliorando l’efficacia farmacocinetica.
Alibrain è indicato come coadiuvante non farmacologico nella gestione di condizioni neurodegenerative caratterizzate da neuroinfiammazione, stress ossidativo, alterazioni mitocondriali e disfunzioni dei meccanismi di clearance cellulare, che possono contribuire a possibili alterazioni motorie e cognitive. La sua azione si integra nei percorsi terapeutici convenzionali con un approccio multifattoriale, volto a potenziare le difese neuroendogene e migliorare l'equilibrio redox neuronale.
Uno studio preclinico su cellule PC12 esposte a metanfetamina — un modello neurotossico rilevante per le patologie dopaminergiche — ha mostrato che Alibrain protegge le cellule dalla citotossicità, promuove la sopravvivenza cellulare e migliora la polarizzazione neuronale, suggerendo un effetto trofico e differenziante a livello morfologico [Ryscalin et al., 2021].
La composizione di Alibrain, ricca di polifenoli e nutrienti mitocondriali, offre un valido supporto complementare nei pazienti affetti da neurodegenerazione dopaminergica, con l’obiettivo di migliorare la funzionalità sinaptica, ridurre lo stress ossidativo e sostenere l’efficienza energetica cellulare. Pur non sostituendo le terapie farmacologiche, il prodotto può essere impiegato in add-on therapy, in particolare nei casi con risposta clinica variabile o parziale ai farmaci dopaminergici. Alcune evidenze aneddotiche, infatti, segnalano un possibile prolungamento del periodo “ON” nei pazienti con Parkinson avanzato trattati con L-DOPA e Alibrain, suggerendo un miglioramento del controllo motorio senza aggravamento delle discinesie.
La disponibilità in capsule e stick gel consente di adattare il trattamento alle esigenze individuali, anche in presenza di disfagia. La posologia suggerita prevede l’assunzione di 4 capsule al giorno oppure 1–2 bustine o stick giornalieri, idealmente durante i pasti.
Per quanto riguarda la sicurezza, non sono stati riportati effetti collaterali rilevanti, né casi di sovradosaggio. Il profilo di tollerabilità è buono, anche in associazione ad altri trattamenti. Tuttavia, l’uso è controindicato in gravidanza, allattamento e in presenza di calcolosi o disfunzioni epatobiliari. In pazienti con terapie farmacologiche in corso, si raccomanda il parere del medico curante.
In conclusione, Alibrain rappresenta una soluzione clinicamente compatibile e potenzialmente utile per la neuroprotezione integrata, da impiegare in ambito specialistico sotto sorveglianza medica, con un’ottima tollerabilità e flessibilità d’uso.
La produzione di Alibrain avviene presso lo stabilimento Aliveda, regolarmente autorizzato per la fabbricazione di integratori alimentari e notificato al Ministero della Salute con numero CE IT AIP 090 054. L’intero ciclo produttivo si distingue per il rispetto di standard qualitativi elevati, coerenti con le normative europee e con l’impegno aziendale verso la trasparenza e il rigore scientifico.
La dicitura “Made in Italy” identifica non solo l’origine geografica del prodotto, ma anche una filiera tracciabile e controllata, in cui la qualità delle materie prime, la titolazione degli estratti e la protezione della stabilità dei principi attivi sono garantite. Le formulazioni vengono confezionate in materiali barriera ad alte prestazioni (PET/ALL/PE), che preservano l’integrità del prodotto per tutta la durata della shelf life, pari a 24–36 mesi se conservato correttamente.
Una delle principali innovazioni tecnologiche è rappresentata dall’impiego della tecnologia Lacursome®, che sfrutta nanoparticelle lipidiche e lattoferrina per il trasporto selettivo dei principi attivi al sistema nervoso centrale. Questo meccanismo avanzato di rilascio consente di superare i limiti della biodisponibilità tradizionale, aumentando l’efficacia terapeutica degli attivi.
Dal punto di vista della sicurezza, non risultano effetti indesiderati noti né interazioni documentate con farmaci o altri integratori. Le uniche controindicazioni riguardano l’ipersensibilità individuale e le condizioni cliniche che coinvolgono il sistema epatobiliare. Tali avvertenze sono coerenti con le buone pratiche nell’impiego di prodotti ad attività nutraceutica.
Alibrain incarna l’approccio Aliveda a un’integrazione nutraceutica avanzata: fondato su ricerca scientifica, tecnologie innovative e controllo rigoroso della qualità, offre uno strumento affidabile e sicuro nella pratica clinica delle patologie neurodegenerative.
Revisione scientifica: Giulia Della Scala, Direzione Medica Laboratori Aliveda
Ultima revisione scientifica: 31 luglio 2026
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