Integratore alimentare ad alta biodisponibilità con tecnologia Lacursome®, a base di PEA, R-ALA, Quercetina, probiotici (Lactobacillus crispatus SP28) ed estratto di Undaria, formulato per la gestione del dolore pelvico cronico e del benessere urogenitale femminile. Contrasta infiammazione, stress ossidativo e dolore neuropatico, favorendo il naturale riequilibrio della microflora vaginale.
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| Informazioni nutrizionali di Cronyra | Per dose giornaliera massima (2 compresse) |
|---|---|
| PEA | 600 mg |
| R-ALA | 300 mg |
| Quercetina | 200 mg |
| Undaria E tit. 10% di cui fucoxantina | 200 mg 20 mg |
| Lactobacillus crispatus SP28 | 2 miliardi UFC* |
PEA (Palmitoiletanolamide) micronizzata; Agente di carica: Idrossipropilcellulosa; R-ALA (Acido R-alfa lipoico); Undaria (Undaria pinnatifida (Harvey) Suringar) tallo ES tit. 10% in fucoxantina; Quercetina; Lactobacillus crispatus SP28; Burro di cacao; Agenti antiagglomeranti: Biossido di silicio, Sali di magnesio degli acidi grassi.
Si consiglia l’assunzione di 2 compresse al giorno da assumere con abbondante acqua a stomaco vuoto.
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Non superare la dose giornaliera consigliata. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di un sano stile di vita.
Per l’uso del prodotto si consiglia di sentire il parere del medico.
In rari casi l’acido lipoico può dare ipoglicemia.
30 compresse da 0,9 g peso netto 27 g

Il dolore pelvico cronico (CPP) in ambito ginecologico è una condizione debilitante che coinvolge fino al 15–20% delle donne in età fertile. È definito come un dolore localizzato al distretto pelvico che persiste da almeno 6 mesi e che influisce in modo significativo su qualità di vita, sessualità, benessere psicologico e attività lavorativa.
Ciò che rende il dolore pelvico particolarmente difficile da vivere è la sua continuità: un dolore che ritorna nel tempo, fino a diventare cronico, con la sensazione che il corpo richieda attenzione costante. La sua persistenza finisce per modificare abitudini quotidiane, livelli di energia e serenità.
Il dolore può presentarsi in forme diverse. A volte è sordo e diffuso, percepito come una pressione o pesantezza al basso ventre; altre volte diventa acuto, come una fitta improvvisa che costringe a rallentare. Può essere intermittente o continuo, con fasi di tregua alternate a riacutizzazioni.
Spesso il dolore pelvico cronico è legato alla ciclicità mestruale, con una dismenorrea più intensa e prolungata, accompagnata da rigidità e affaticamento che possono estendersi alla schiena. Anche la sfera intima può essere coinvolta: la dispareunia, cioè il dolore durante o dopo i rapporti, può generare paura anticipatoria e un forte impatto emotivo.
In alcuni casi il dolore si manifesta anche durante funzioni quotidiane come la minzione o l’evacuazione, contribuendo alla percezione di una zona pelvica in costante tensione. Quando si associano alterazioni della flora vaginale o disbiosi urogenitale, la sensazione è quella di un equilibrio intimo fragile, con sintomi che tendono a ripresentarsi.
In questo contesto, termini come infiammazione pelvica e neuroinfiammazione aiutano a dare un nome a un’esperienza complessa, favorendo il riconoscimento del problema e una maggiore comprensione di ciò che molte donne vivono ogni giorno.
La causa scatenante dell’innescarsi del dolore pelvico cronico può essere multifattoriale. Tra i principali fattori iniziali rientrano:
Sebbene questi fattori rappresentano spesso l’evento iniziale, il dolore pelvico cronico tende a persistere perché attiva e sostiene una serie di meccanismi biologici complessi che coinvolgono sistema immunitario, nervoso e muscolo-scheletrico, trasformando uno stimolo inizialmente reversibile in una condizione di dolore mantenuto nel tempo. Tra questi meccanismi riconosciamo:
Uno dei primi meccanismi coinvolti è la persistenza di uno stato infiammatorio a livello pelvico e, parallelamente, l'aumento dello stress ossidativo, con produzione eccessiva di specie reattive dell’ossigeno; aspetti che contribuiscono a mantenere un ambiente irritativo e pro-nocicettivo. Il risultato è una iper-attivazione dei nocicettori, con sensibilizzazione dei canali ionici coinvolti nella trasmissione del dolore; questo porta a un maggiore rilascio di neuropeptidi algogeni che alimentano ulteriormente l'infiammazione e il segnale doloroso.
In presenza di un'infiammazione persistente, i nervi periferici vanno incontro a modificazioni funzionali e strutturali che determinano l'abbassamento della soglia di attivazione dei nocicettori, rendendoli ipersensibili anche a stimoli normalmente non dolorosi. Clinicamente, questo si traduce in allodinia (dolore evocato da stimoli innocui) e iperalgesia (risposta dolorosa amplificata). A ciò si associa la neuroangiogenesi, ovvero la crescita di nuove fibre nervose nell’area pelvica, che aumenta la densità dei recettori del dolore e amplifica la percezione dolorosa locale.
Il bombardamento continuo di segnali dolorosi provenienti dalla periferia induce profonde modificazioni anche a livello del sistema nervoso centrale. Nel midollo spinale, i neuroni del corno dorsale diventano ipereccitabili, con ulteriore rilascio di citochine pro-infiammatorie all’interno del sistema nervoso centrale. Questi cambiamenti favoriscono la sensibilizzazione centrale, un processo per cui il dolore persiste indipendentemente dallo stimolo iniziale.
Un ulteriore elemento chiave nel mantenimento del dolore pelvico cronico è la disbiosi urogenitale, che agisce come un vero e proprio catalizzatore del processo infiammatorio e doloroso. Non si tratta solo di una conseguenza della patologia di base, ma di un meccanismo attivo capace di promuovere e perpetuare lo stato infiammatorio locale.
In questo contesto, il dolore pelvico cronico non è più solo il sintomo di una patologia locale, ma il risultato di un sistema nervoso che ha "imparato" il dolore, rendendolo autonomo e persistente.


Cronyra rappresenta un supporto nutraceutico mirato ai meccanismi della cronicizzazione del dolore pelvico; è formulato con attivi che intervengono in modo complementare su infiammazione, sensibilizzazione e disbiosi. L’obiettivo è sostenere una modulazione fisiologica del dolore e migliorare la qualità di vita della paziente.
La palmitoiletanolamide (PEA) esercita un’azione multimodale sui principali meccanismi coinvolti nella cronicizzazione del dolore. A livello infiammatorio, la PEA modula l’attività delle cellule immunitarie attraverso l'attivazione dei recettori PPAR-α, contribuendo a ridurre la produzione di mediatori pro-infiammatori. Sul piano della nocicezione periferica, la PEA interviene riducendo l’iper-attivazione dei nocicettori. Modula indirettamente i recettori CB1, l’attività del glutammato e la funzionalità di canali ionici coinvolti nella trasmissione del dolore, contribuendo all’innalzamento della soglia del dolore e alla riduzione dell’ipereccitabilità neuronale. La PEA esercita inoltre un ruolo centrale nella modulazione della neuroinfiammazione e della sensibilizzazione centrale. Infine, la PEA contrasta l’amplificazione del dolore legata allo stress ossidativo attraverso l’attivazione della via Nrf2, favorendo i meccanismi antiossidanti endogeni.
La fucoxantina dell’Undaria viene convertita in fucoxantinolo, in grado di inibire l’enzima NAAA e quindi di contrastare la fisiologica riduzione dei livelli di PEA, prolungandone l'azione. A questo si affianca il brevetto Lacursome(R), utile per aumentare la biodisponibilità della PEA, che prevede che i principi attivi vengano granulati in nanoparticelle lipidiche derivate dal burro di cacao che veicolano i principi attivi nell’intestino, favorendone assorbimento e disponibilità.
R-acido α-lipoico (R-ALA) svolge un ruolo rilevante nella modulazione dei meccanismi biologici che contribuiscono alla persistenza e all’amplificazione del dolore, grazie alla sua azione antiossidante, antinfiammatoria e neuroprotettiva. Uno dei principali ambiti di intervento del R-ALA è lo stress ossidativo, un fattore chiave nell’amplificazione del segnale doloroso. Sul piano della neuroinfiammazione, R-ALA modula l’attività di fattori di trascrizione pro-infiammatori come NF-κB, riducendo la produzione di citochine e mediatori infiammatori nel sistema nervoso centrale. Agendo sulla microglia e sulla funzionalità dei canali ionici coinvolti nella trasmissione del segnale doloroso, contribuisce a contenere i processi di sensibilizzazione centrale, responsabili della persistenza del dolore anche in assenza di stimoli periferici attivi. Infine, R-ALA esercita un’azione di neuroprotezione, regolando i meccanismi di apoptosi neuronale. Questo supporto alla salute neuronale è particolarmente rilevante nei contesti di dolore cronico, in cui il danno e la disfunzione neuronale contribuiscono alla cronicizzazione del sintomo.
La quercetina è un flavonoide naturale con un profilo biologico di particolare interesse nella modulazione dei processi che sostengono l’infiammazione e la persistenza del dolore. A livello infiammatorio, la quercetina esercita un’azione di modulazione sull’asse COX-2 / prostaglandine, riducendo la produzione di PGE₂, uno dei principali mediatori coinvolti nell’abbassamento della soglia del dolore. Parallelamente, la quercetina svolge un ruolo rilevante nel contenimento dello stress ossidativo, contribuendo a ridurre l’accumulo di specie reattive dell’ossigeno, consentendo di di limitare l’iper-attivazione dei nocicettori e la propagazione del segnale doloroso lungo le vie periferiche e centrali. Sul versante della nocicezione periferica, la quercetina modula la funzionalità dei canali del sodio e del calcio, coinvolti nella generazione e propagazione del potenziale d’azione nei neuroni sensoriali. Nel loro insieme, questi effetti rendono la quercetina un modulatore biologico capace di agire in modo coordinato su infiammazione, stress ossidativo e trasmissione del dolore, supportando strategie multimodali orientate alla riduzione della cronicizzazione del dolore.
Le alterazioni del microbiota vaginale correlano direttamente con l'ipersensibilità e il dolore pelvico, dunque il mantenimento di un microbiota eubiotico rappresenta un fattore protettivo nel dolore pelvico. Alla luce di ciò, intervenire sul microbiota con L. crispatus SP28 permette quindi di ridurre gli stimoli algogeni periferici, completando sinergicamente l'azione di PEA, R-ALA e quercetina sulla modulazione del segnale doloroso.
Nel complesso, Cronyra propone un'azione integrata che supporta il ritorno a un equilibrio funzionale più fisiologico, con ricadute positive e percepibili sulla quotidianità e sulla qualità della vita.
Cronyra è un integratore alimentare sviluppato per supportare in modo naturale la gestione del dolore pelvico cronico femminile. Questa condizione, spesso associata a infiammazione, sensibilizzazione nervosa e disbiosi urogenitale, colpisce molte donne in età fertile, riducendo significativamente la qualità della vita, la sessualità e il benessere generale. Cronyra è indicato in presenza di dolore pelvico caratterizzato anche da dismenorrea, dispareunia ed endometriosi. La sua formulazione unica agisce in modo sinergico su infiammazione, stress ossidativo, neuroinfiammazione e squilibri del microbiota vaginale, offrendo una valida alternativa o integrazione ai trattamenti farmacologici tradizionali, spesso poco risolutivi.
PEA (Palmitoiletanolamide), R-ALA (Acido R-alfa-lipoico), Quercetina, Undaria titolata in fucoxantina, Lactobacillus crispatus SP28, supportati dalla tecnologia brevettata Lacursome®. La PEA ha proprietà antinfiammatorie e analgesiche, agendo su recettori PPAR-α per ridurre la neuroinfiammazione. Il R-ALA è un potente antiossidante e neuroprotettore, che migliora la conduzione nervosa e riduce la sensibilizzazione. La Quercetina interrompe l’amplificazione del dolore e lo stress ossidativo. L’estratto di Undaria protegge la PEA dalla degradazione aumentando la sua biodisponibilità. Il probiotico L. crispatus SP28 riequilibra il microbiota vaginale, spesso alterato nei casi di dolore pelvico. L’assorbimento dei principi attivi è potenziato dalla tecnologia Lacursome®, a base di nanoparticelle lipidiche da burro di cacao.
La posologia consigliata è da 1 a 2 compresse al giorno da assumere con abbondante acqua a stomaco vuoto. La durata del trattamento dipende dalla situazione individuale, ma nelle evidenze cliniche riportate la combinazione di PEA e R-ALA è stata somministrata fino a 6 mesi con benefici crescenti nel tempo. Cronyra può essere assunto anche come supporto ciclico nei periodi di peggioramento dei sintomi o come trattamento di mantenimento a lungo termine.
Sì, Cronyra è formulato per garantire la massima tollerabilità. Non contiene glutine né lattosio ed è privo di sostanze di origine animale, risultando adatto anche per chi segue diete vegetariane. Inoltre, non sono note interazioni con farmaci, né sono stati segnalati effetti indesiderati significativi. Tuttavia, in rari casi, l’acido lipoico può provocare ipoglicemia, quindi è consigliabile monitorarne l’uso in soggetti diabetici o con terapia ipoglicemizzante in corso. In ogni caso, è sempre raccomandato consultare il medico prima dell’uso.
L’impiego regolare di Cronyra può contribuire a ridurre il dolore pelvico, migliorare la qualità della vita e della sessualità, diminuire la frequenza delle recidive infiammatorie e uroginecologiche, e ristabilire l’equilibrio del microbiota vaginale. I dati clinici mostrano una riduzione significativa della dismenorrea, dispareunia e uso di FANS dopo 3–6 mesi di trattamento con la combinazione di PEA e R-ALA. Inoltre, grazie alla sinergia dei suoi principi attivi Cronyra contribuisce alla protezione dallo stress ossidativo e alla stabilizzazione della risposta infiammatoria. La sua azione su più fronti lo rende un valido alleato nella gestione integrata del dolore pelvico cronico.
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Cronyra è una formulazione avanzata e innovativa pensata per la gestione del dolore pelvico cronico grazie alla sinergia dei principi attivi con razionale documentato su componenti infiammatorie, neurogene e microbiologiche coinvolte nella cronicizzazione, con particolare attenzione a neuroinfiammazione, sensibilizzazione nocicettiva e disbiosi urogenitale.
La PEA è un'amide lipidica endogena, la sua azione è coerente con i principali meccanismi del dolore pelvico cronico, in particolare quelli legati a infiammazione e sensibilizzazione (Wang et al., 2025):
R-Acido α-lipoico è un cofattore metabolico essenziale con un ruolo cruciale nella gestione della componente neuropatica e ossidativa del dolore pelvico cronico:
Sul piano clinico, la combinazione PEA e acido alfa lipoico è supportata da evidenze riportate in donne con dolore pelvico cronico.
In uno studio su 56 pazienti affette da dolore pelvico cronico associato a endometriosi, la somministrazione di PEA e ALA ha determinato una riduzione progressiva e significativa della sindrome dolorosa e un miglioramento della qualità di vita, dimostrato dalla riduzione dell’impiego di FANS (Caruso et al., 2015).
In un secondo studio su 60 pazienti con dolore pelvico cronico associato ad endometriosi sono state trattate con PEA e Acido α-lipoico per 6 mesi, con valutazione tramite scala VAS dell’andamento di dolore pelvico cronico, dismenorrea e dispareunia durante l’assunzione di PEA e ALA (De Leo et al., 2019).
I risultati dello studio confermano che questa combinazione contribuisce a ridurre in modo significativo e progressivo dismenorrea, dispareunia e dolore pelvico cronico.
La quercetina è un flavonoide che offre un meccanismo d’azione essenziale per il controllo del dolore infiammatorio e neuropatico: la quercetina interrompe l’amplificazione del segnale doloroso, prevenendo la sensibilizzazione centrale e, di conseguenza, la cronicizzazione del dolore infiammatorio cronico, come quello pelvico (Valerio et al., 2019).
Lactobacillus crispatus SP28 è caratterizzato per capacità di colonizzazione della vagina, in quanto isolato da donne sane, per la capacità di aderire all’epitelio vaginale e formare biofilm protettivo. Si caratterizza inoltre per la produzione di acido lattico con mantenimento del pH fisiologico vaginale e ha attività antimicrobica verso patogeni urogenitali. L. crispatus SP28 riequilibra la disbiosi che si verifica in conseguenza di cambiamenti ormonali o infiammazione sistemica. Nel CPP ginecologico, un microbiota squilibrato è uno dei principali fattori di persistenza dell’infiammazione.
L’insieme di queste evidenze sostiene l'impiego di Cronyra come integratore di alta valenza scientifica nella gestione del dolore pelvico cronico.
Cronyra si colloca come intervento nutraceutico di supporto nel dolore pelvico cronico, in un contesto in cui la gestione clinica richiede spesso un approccio multimodale e integrato. Il prodotto pensato per agire in modo complementare su tutti gli aspetti che concorrono alla persistenza del disturbo, includendo neuroinfiammazione, stress ossidativo, disbiosi urogenitale e sensibilizzazione nocicettiva, con un orientamento al riequilibrio fisiologico e al sostegno della qualità di vita.
La posologia consigliata è da 1 a 2 compresse al giorno, da assumere a stomaco vuoto con abbondante acqua. Questa modalità mira a garantire una corretta assunzione e una gestione pratica in ambito ambulatoriale e territoriale, con indicazioni chiare e replicabili nella routine del paziente.
Non sono stati riportati effetti collaterali, casi di sovradosaggio o interazioni farmacologiche. Le uniche controindicazioni note riguardano l’ipersensibilità verso uno dei componenti. A titolo cautelativo si sconsiglia l'uso del prodotto in gravidanza e allattamento. In rari casi l'acido lipoico può dare ipoglicemia.
Grazie a queste caratteristiche, Cronyra rappresenta un'opzione terapeutica ben tollerata e adatta all’uso continuativo nei percorsi di trattamento del dolore pelvico cronico.
Cronyra è un integratore prodotto secondo i più elevati standard qualitativi di Aliveda, che pone al centro dei propri processi la sicurezza, la trasparenza e l’affidabilità dell’intera filiera. Il prodotto è realizzato presso i Laboratori Aliveda S.r.l., con sede in Via Karol Wojtyla 19, 56042 Crespina-Lorenzana (PI), uno stabilimento che opera in regime autorizzato e riconosciuto con Autorizzazione CE IT AIP 090 054, garantendo conformità alle normative europee per la produzione di integratori alimentari.
Il prodotto è confezionato in 30 compresse, in blister barriera ALL/PVC+PVDC, che garantiscono la protezione degli attivi da ossidazione, umidità e luce, con una shelf life di 36 mesi in condizioni di conservazione ottimali.
Cronyra si distingue per l'impiego della tecnologia brevettata Lacursome®, un sistema veicolante a base di nanoparticelle lipidiche di burro di cacao, che migliora la biodisponibilità e l'assorbimento della PEA. Questo principio attivo è inoltre protetto dall’Undaria, fonte di Fucoxantina, che nel nostro intestino inibisce l’enzima responsabile della degradazione della PEA.
Cronyra incarna la filosofia Aliveda che unisce rigore scientifico, innovazione fitoterapica e affidabilità produttiva. La qualità formulativa, la trasparenza compositiva e la conformità normativa ne fanno una scelta clinica di valore per il trattamento integrativo delle patologie intestinali caratterizzate da una componente infiammatoria predominante.
Revisione scientifica: Giulia Della Scala, Direzione Medica Laboratori Aliveda
Ultima revisione scientifica: 31 luglio 2026
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