Alimento a fini medici speciali a base di Coenzima Q10, formulato per il supporto nutrizionale nei casi di deficit primari o secondari di CoQ10, incluse le patologie mitocondriali. Il suo elevato dosaggio di principio attivo favorisce il ripristino dei livelli fisiologici di Coenzima Q10, offrendo un supporto essenziale al metabolismo energetico mitocondriale e una protezione antiossidante per le cellule ad alto fabbisogno energetico.
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| Informazioni nutrizionali | Per capsula (500mg) | Per 100g |
|---|---|---|
| Energia | 2,625 kJ / 0,625 kcal | 525 kJ / 125 kcal |
| Grassi di cui acidi grassi saturi | 0,025 g 0,015 g | 5 g 3 g |
| Carboidrati di cui zuccheri | 0,100 g 0 g | 20 g 0 g |
| Fibre | 0 g | 0 g |
| Proteine | 0 g | 0 g |
| Sale | 0 g | 0 g |
| Coenzima Q10 | 250 mg | 50 g |
Coenzima Q10; agente di carica: maltodestrina; idrossipropilmetilcellulosa; burro di cacao; agenti antiagglomeranti: biossido di silicio, sali di magnesio degli acidi grassi.
Assumere da 1 a 6 capsule al giorno, seguendo le indicazioni dello specialista di riferimento riguardo a quantità e tempi di assunzione. Si consiglia di assumere il prodotto con abbondante acqua.
Il prodotto deve essere utilizzato sotto controllo medico; non adatto ad essere utilizzato come unica fonte alimentare. Il prodotto deve essere utilizzato al di sopra dei 15 anni. Può comportare rischi per la salute quando consumato da chi non presenta la condizione medica cui il prodotto è destinato. Il prodotto non deve essere somministrato per via parenterale. A titolo cautelativo si sconsiglia l’uso del prodotto in gravidanza e allattamento. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Il termine minimo di conservazione si riferisce al prodotto in confezionamento integro. Conservare al riparo da fonti di calore e di luce.
30 capsule da 500 mg.

Affrontare la quotidianità con una ridotta riserva di energia significa percepire ogni gesto come più impegnativo del previsto. La sensazione non è quella di una stanchezza passeggera, ma piuttosto di un rallentamento costante, profondo, che si insinua nelle attività più comuni. Anche azioni abituali, come alzarsi da una sedia, camminare a lungo o mantenere la concentrazione, possono richiedere uno sforzo maggiore.
Il corpo è meno reattivo e il recupero dopo uno sforzo, anche minimo, richiede più tempo del normale.
Chi vive questa condizione descrive spesso un affaticamento generale che non si risolve con il riposo. Può influenzare non solo il tono muscolare, ma anche la prontezza mentale, con un impatto concreto sulla qualità della vita. L'energia sembra disponibile solo in parte, come se fosse necessario distribuirla con attenzione durante la giornata. La sensazione è quella di un equilibrio delicato, in cui anche piccoli impegni fisici possono risultare destabilizzanti.
Con il tempo, questa sensazione può diventare sempre più presente, e i movimenti quotidiani possono risultare progressivamente più impegnativi. Anche la motivazione e la sicurezza nel compiere attività possono risentirne, perché ciò che prima era naturale, come fare le scale, ora richiede una pianificazione più attenta.
È un'esperienza che può emergere in modo graduale, spesso non visibile dall'esterno ma molto concreta per chi la vive. La percezione di questa fatica si accompagna al bisogno di ritrovare continuità, stabilità, autonomia. La voglia di sentirsi nuovamente presenti nel corpo e nell’azione resta intatta e forte. Proprio da questa consapevolezza può iniziare un percorso più equilibrato e fiducioso, in cui ogni progresso, anche minimo, ha valore. Perché anche nelle giornate più lente, l'energia che sostiene il benessere può ancora essere coltivata e sostenuta.
Il corretto funzionamento cellulare è strettamente legato all’efficienza del metabolismo mitocondriale, poiché i mitocondri rappresentano la sede principale della produzione di energia. Quando l’equilibrio di questo processo si altera, le cellule possono andare incontro ad una progressiva riduzione della capacità bioenergetica, con conseguenze sull’intero organismo.
Le cause di un'alterata efficienza mitocondriale sono molteplici e possono derivare da fattori fisiologici, genetici, ambientali o patologici. Tra i fattori fisiologici, l'invecchiamento rappresenta una delle principali condizioni predisponenti. Con l'età, infatti, si osserva una riduzione della densità e della funzionalità mitocondriale e un aumento della produzione dei radicali liberi. Questi fenomeni contribuiscono a un declino graduale della capacità energetica cellulare, che può riflettersi sulla resistenza fisica, sulla performance muscolare e sulla capacità di recupero.
Dal punto di vista genetico, mutazioni del DNA mitocondriale o nucleare possono compromettere la sintesi di proteine essenziali per la fosforilazione ossidativa, inclusi gli enzimi coinvolti nella sintesi del Coenzima Q10, molecola chiave nella catena di trasporto degli elettroni. Deficit primari o secondari di CoQ10 rientrano infatti tra le principali cause di disfunzioni mitocondriali, con impatti variabili a seconda dell’organo o tessuto coinvolto.
Anche condizioni cliniche acquisite possono influire negativamente sul metabolismo energetico. Nei soggetti debilitati, come in caso di prolungata immobilizzazione, degenze ospedaliere o post-operatorio, la ridotta disponibilità di energia può essere aggravata da uno stato infiammatorio cronico o da un'aumentata richiesta metabolica che l’organismo fatica a compensare.
Anche la sarcopenia, condizione fisiologica e multifattoriale caratterizzata dalla riduzione della massa e della forza muscolare, si associa frequentemente a una riduzione della funzione mitocondriale. Questo fenomeno, tipico dell'invecchiamento ma anche di stati di fragilità o malnutrizione, può compromettere la mobilità, aumentare il rischio di cadute e ridurre l'autonomia funzionale.
Infine, fattori sistemici, tra cui stress ossidativo persistente, carenze nutrizionali di micronutrienti (ad esempio vitamine del gruppo B, magnesio o selenio) o squilibri metabolici, possono interferire con i processi della respirazione cellulare e compromettere la disponibilità di cofattori necessari alla produzione di energia.
Nel loro insieme, queste condizioni evidenziano come la salute mitocondriale rappresenti un elemento cruciale per il mantenimento dell'equilibrio metabolico e funzionale dell'organismo.


Q250 è un integratore a base di Coenzima Q10 (ubichinone) pensato per sostenere in modo mirato l'efficienza mitocondriale e favorire il riequilibrio energetico cellulare. Agisce supportando i processi che regolano la produzione di energia all’interno dei mitocondri, le centrali biochimiche delle cellule. Qui, il Coenzima Q10 riveste un ruolo chiave nel trasporto degli elettroni lungo la catena respiratoria, consentendo la sintesi di ATP, la principale molecola energetica dell’organismo.
Il Coenzima Q10 è una molecola redox presente nell'organismo in due forme: l'ubichinone (CoQ10), la forma ossidata, e l'ubiquinolo, (CoQH2), la forma ridotta. Entrambe le forme sono bioattive e contribuiscono al corretto funzionamento mitocondriale. L'ubiquinolo, tuttavia, è poco stabile e tende naturalmente a trasformarsi in ubichinone; inoltre, per essere assorbito dall’intestino, deve comunque essere convertito in ubichinone. L'impiego di ubichinone in Q250 risulta quindi coerente con la fisiologia e con i meccanismi endogeni di gestione del CoQ10.
L'azione di Q250 non si limita al supporto energetico. Il CoQ10 possiede anche attività antiossidante che contribuisce a proteggere le cellule dallo stress ossidativo. Questo duplice contributo – sostegno alla produzione di energia e protezione dallo stress ossidativo – è particolarmente rilevante nei tessuti ad alta richiesta energetica come muscoli, cervello e cuore.
La formulazione in capsule vegetali da 250 mg è progettata per offrire un apporto preciso, ben tollerato e facilmente modulabile, sostenendo l'equilibrio energetico delle cellule senza sovraccaricare l’organismo. L'approccio è mirato ma rispettoso della fisiologia: l’organismo riceve la forma redox più stabile (ubichinone) e la converte in base alle proprie necessità.
Q250 si inserisce quindi in un modello di integrazione coerente con la fisiologia mitocondriale: fornire CoQ10 in forma stabile e modulabile significa sostenere il corretto funzionamento dei processi cellulari, in particolare nelle condizioni in cui la disponibilità di CoQ10 rappresenta un fattore critico o la funzione mitocondriale risulta meno efficiente — con un’azione che parte dal cuore della vitalità cellulare.
Il Coenzima Q10 (CoQ10) è un cofattore fondamentale nella produzione di energia cellulare (ATP) attraverso la fosforilazione ossidativa, che avviene nei mitocondri, le “centrali energetiche” delle cellule. Nelle malattie mitocondriali o in condizioni di ridotta disponibilità di CoQ10, la produzione di energia può risultare compromessa mentre la produzione di radicali liberi tende ad aumentare, contribuendo al danno cellulare. Q250 fornisce 250 mg di CoQ10 per capsula, con l’obiettivo di ottimizzare la disponibilità di questo cofattore, sostenere la bioenergetica cellulare e contribuire a proteggere i tessuti.
Q250 non è un “semplice integratore”.
È un Alimento a Fini Medici Speciali (AFMS), quindi deve essere utilizzato sotto controllo medico. Non può essere usato come unica fonte alimentare e non è destinato alla popolazione generale sana. È destinato a persone con una specifica condizione medica, come le carenze primarie o secondarie di CoQ10, comprese le malattie mitocondriali. Sarà il medico curante a stabilire la quantità e le modalità di assunzione più adatte al singolo paziente.
Uno studio pilota condotto su pazienti con malattie mitocondriali trattati con Q250 ha mostrato risultati incoraggianti: dopo un mese di trattamento si è osservato un aumento significativo della capacità antiossidante dell’organismo ed un lieve miglioramento nella percezione della fatica muscolare. Questi dati sono coerenti con il ruolo biologico del CoQ10, che contribuisce al corretto metabolismo energetico e agisce come antiossidante chiave, aiutando a neutralizzare i radicali liberi e a supportare la rigenerazione di altre molecole antiossidanti.
Q250 è l’unico AFMS che consente al medico di modulare il dosaggio di CoQ10 fino a 1500 mg al giorno (corrispondenti a 6 capsule da 250 mg). Questa flessibilità è molto importante nella gestione clinica delle malattie mitocondriali, perchè ogni paziente può avere un fabbisogno diverso. Utilizzando un dosaggio facilmente adattabile, il medico può individuare la quantità più adeguata per ciascuna persona, ottimizzando il trattamento e riducendo anche l’impatto economico per il paziente e per il Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre, grazie al contenuto di 250 mg per capsula, Q250 agevola il raggiungimento di livelli ematici di CoQ10 più elevati quando clinicamente necessario.
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Q250 è un alimento a fini medici speciali indicato per il supporto dietetico delle carenze di Coenzima Q10, con particolare applicazione nelle malattie mitocondriali. La formulazione monocomponente ad alto dosaggio (250 mg di CoQ10 per capsula) è concepita per favorire livelli plasmatici adeguati di CoQ10 in contesti clinici complessi, sulla base di un razionale fisiopatologico consolidato.
A livello molecolare, il Coenzima Q10 riveste un ruolo cruciale nella fosforilazione ossidativa, facilitando il trasferimento degli elettroni tra i complessi I/II e il complesso III della catena respiratoria mitocondriale, con conseguente produzione di ATP. Parallelamente, contribuisce alla stabilizzazione del potenziale di membrana mitocondriale e svolge attività antiossidante ed antinfiammatoria. Queste proprietà supportano il suo impiego nei protocolli di integrazione specialistica, in particolare in presenza di mutazioni del DNA mitocondriale (mtDNA) o nucleare (nDNA) che determinano una carenza, primaria o secondaria, di CoQ10.
Le evidenze scientifiche indicano che, in tali condizioni - spesso caratterizzate da coinvolgimento multisistemico (muscoli, cuore, sistema nervoso, intestino, apparato visivo e uditivo) - la somministrazione di dosi giornaliere elevate di CoQ10 risulta preferibile rispetto a dosaggi più contenuti.
Nella pratica clinica, l'integrazione di CoQ10 è adottata nei pazienti con disordini mitocondriali anche in assenza di una terapia specifica, con dosaggi variabili in base al tipo e alla severità della patologia. Per le carenze primarie di CoQ10, i dosaggi necessari per ottenere una risposta rilevabile possono arrivare fino a 2.400 mg al giorno. Anche nelle carenze secondarie emerge un miglior profilo di risposta quando si utilizzano quantità più elevate. In questo contesto, dosaggi pari o superiori a 250 mg al giorno hanno mostrato benefici più marcati nel migliorare la fatica muscolare in pazienti con malattia mitocondriale.
Q250 trova applicazione in ambito clinico per il trattamento nutrizionale di deficit documentati di Coenzima Q10, sia di origine genetica, sia secondaria a disfunzioni mitocondriali o a condizioni caratterizzate da stress ossidativo sistemico, astenia muscolare, disfunzione bioenergetica cellulare o alterazioni dei meccanismi mitocondriali.
Il prodotto è destinato ad un utilizzo in ambito specialistico (neurologia, medicina interna, metabolica, genetica) e può essere inserito in protocolli personalizzati, sia come trattamento singolo, sia all’interno di strategie terapeutiche multi-componente.
Il profilo di sicurezza favorevole di Q250, confermato dall’assenza di effetti indesiderati, interazioni note o casi di sovradosaggio, ne consente l’impiego anche in trattamenti cronici o a dosaggi elevati, sempre sotto supervisione medica. È controindicato unicamente in caso di ipersensibilità nota al principio attivo. L'utilizzo in gravidanza e allattamento è sconsigliato in assenza di specifica indicazione medica.
Il prodotto non è destinato a soggetti di età inferiore ai 15 anni e non deve essere utilizzato come unica fonte nutrizionale.
Q250 è prodotto in Italia presso i Laboratori Aliveda S.r.l. in Via Karol Wojtyla 19 – 56042 Crespina-Lorenzana (PI), stabilimento autorizzato alla produzione di integratori alimentari (CE IT AIP 090 054), a garanzia della qualità e conformità dei processi produttivi secondo gli standard internazionali.
Il confezionamento in blister barriera ALL/PVC+PVDC garantisce la protezione degli attivi da luce, umidità e ossigeno, con una validità di 24 mesi. L’eccellenza della filiera si riflette nella scelta di ingredienti funzionali, titolati e privi di sostanze farmacologicamente attive non dichiarate. Il prodotto è privo di zuccheri aggiunti, conservanti e coloranti, compatibile con regimi nutrizionali controllati.
L’esperienza d’uso ha confermato l’elevata tollerabilità e l’assenza di interazioni farmacologiche, anche in protocolli complessi. Questo profilo di sicurezza, unito alla formulazione monocomponente e ad alto dosaggio, rende Q250 un’opzione integrativa coerente con le esigenze cliniche specialistiche, in linea con la strategia Aliveda orientata a un’offerta basata su evidenze scientifiche, solidità regolatoria e innovazione tecnologica.
Revisione scientifica: Giulia Della Scala, Direzione Medica Laboratori Aliveda
Ultima revisione scientifica: 31 luglio 2026
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